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21 giugno 2019

Accompagnamento diffuso: in uscita il nuovo bando per la tutela dei bisogni essenziali della persona umana

Conferenza stampa

FIRENZE - Nei prossimi giorni sarà all'ordine del giorno della Giunta Regionale un avviso pubblico per la presentazione di progetti di integrazione e coesione sociale nelle comunità toscane. Il Consiglio Regionale varerà poi una legge sui bisogni essenziali in tutela dei diritti alla salute, all’assistenza minima e all’istruzione. Lo hanno comunicato oggi in conferenza stampa il Presidente della Regione Enrico Rossi e l’assessore regionale all’immigrazione Vittorio Bugli.

 

Il bando metterà a disposizione 4 milioni di euro a sostegno di quei progetti di società civile che escludano l’abbandono e l’emarginazione di tutte le persone, anche straniere, che vivono in Toscana e che sono prive di mezzi di sostentamento e di reti per l’inserimento sociale e lavorativo. Con il finanziamento l’avviso promuoverà la realizzazione o il consolidamento di una rete di servizi integrati che coinvolga enti pubblici, soggetti del Terzo Settore e altre risorse territoriali, al fine di garantire alle persone assistenza sanitaria, accoglienza, formazione, inserimento lavorativo e inclusione sociale.
 

L’obiettivo, ha sottolineato l’assessore regionale all’immigrazione Vittorio Bugli, è quello di riuscire a “poggiare sulla struttura forte che i servizi in essere già offrono, come i servizi sociali e sanitari, i Centri per l’Impiego o anche i tanti progetti realizzati dal Ministero attraverso i bandi FAMI”, ma affiancando a questi “altre iniziative a forte carattere sperimentale e innovativo, come attività di pronto intervento sociale, interventi di accoglienza temporanea e accompagnamento all’autonomia, attività di orientamento e consulenze di tipo legale, attività di formazione per l’inclusione socio-lavorativa e per la coesione sociale”.

 

Un modo di ripensare i servizi oltre l’accoglienza

Come si sostiene nel Libro Bianco sulle politiche di accoglienza, con questo bando Regione Toscana continua a riconoscere le sfide poste dal fenomeno migratorio odierno come un’opportunità da cogliere, più che come un problema da risolvere. Attraverso la sperimentazione di nuovi modelli di accoglienza infatti, l’avviso potrà essere un’occasione per ripensare il concetto di inclusione sociale e i sistemi di welfare territoriale che ne sono promotori. Con un duplice obiettivo: mettere al centro la persona guardando ai suoi bisogni essenziali e ai suoi diritti prima che alla sua appartenenza a determinate categorie sociali, e al contempo saper cogliere le complessità della condizione di ciascuna persona che pure sono legate alla condizione di migrante o straniero.

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(In collaborazione con Toscana Notizie - Agenzia di informazione della giunta regionale)

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