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Follow Up: la fase di implementazione del Libro Bianco

Follow Up: la fase di implementazione del Libro Bianco

A partire dal mese di febbraio si è dato ufficialmente inizio alle attività per realizzare concretamente gli obiettivi del Libro Bianco in tema di governance del sistema. A questo fine sono stati organizzati da Regione e ANCI Toscana incontri politici e tecnici per condividere gli obiettivi del nuovo modello di governance proposto, valutarne la fattibilità tecnica e raccogliere adesioni per avviare sperimentazioni sul territorio.

Il Libro Bianco sulle politiche di accoglienza dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale in Toscana si fonda infatti su tre pilastri:

  1. accoglienza diffusa come unica risposta possibile per preservare il valore primario della coesione sociale;
  2. centralità del territorio e della rete degli attori sociali che ne rappresentano il tessuto sociale e istituzionale, per valorizzare le risorse già presenti sul territorio e promuovere pratiche di inclusione efficaci;
  3. governance pubblica del sistema per garantire qualità dei servizi di accoglienza sia dal punto di vista delle strutture che della formazione linguistica, dell’inserimento professionale e dell’erogazione di servizi sociosanitari.

Per mettere al centro la governance pubblica del sistema occorre che l’accoglienza, come accade per la maggior parte delle politiche sociali, sia gestita a livello di zona. Per questo tra la metà di febbraio e la metà di marzo l’assessore Bugli, che nella Giunta regionale Toscana ha la delega all’immigrazione, ha inaugurato la seconda fase del progetto #Accoglienza Toscana incontrando i Presidenti delle conferenze dei sindaci delle tre ASL della Toscana. Agli incontri hanno partecipato anche i Prefetti in qualità di responsabili dell’accoglienza straordinaria. Le riunioni erano finalizzate a condividere su un piano politico il modello delineato lungo il percorso partecipativo, per garantire il rispetto di quanto espresso dai territori in materia di gestione del fenomeno migratorio.

A questi incontri con Sindaci e Prefetti hanno fatto seguito le riunioni tecniche del gruppo di lavoro misto Regione - Anci Toscana con i direttori delle Società della Salute delle tre ASL, per discutere delle opportunità di questo nuovo modello, individuare i nodi da sciogliere e ipotizzare le migliori soluzioni da un punto di vista tecnico amministrativo. Lavori in corso dunque per rafforzare e qualificare l’accoglienza, partendo dal presupposto che il fenomeno migratorio non è più un’emergenza ma un fenomeno strutturale da governare con strumenti adeguati e politiche integrate su più livelli.

Ultimo aggiornamento: 08.11.2018
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