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Progetto Commit, laboratori di co-design per migliorare l’accessibilità per gli utenti stranieri

Progetto Commit, laboratori di co-design per migliorare l’accessibilità per gli utenti stranieri

Continuano i lavori del progetto COMMIT (finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020), progetto promosso da Regione Toscana con il supporto di Anci Toscana.

Il progetto ha lo scopo di agire sui sistemi territoriali di inclusione lavorativa dei cittadini di Paesi terzi, richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale, concentrandosi in particolare su cinque diversi ambiti di lavoro: 


1 - Miglioramento dei servizi esistenti di orientamento e inclusione lavorativa;
2 - Profilazione, messa in trasparenza e sostegno all’inserimento lavorativo;
3 - Consolidamento di un modello di governance integrato;
4 - Rafforzamento della rete pubblico-privato per l’inclusione lavorativa;
5 - Contrasto al lavoro nero;  

In questo articolo approfondiremo le azioni intraprese riguardo il primo obiettivo, che attraverso un lavoro di mappatura, intervista e workshop risulterà nello sviluppo di linee guida per uniformare il lavoro di rete tra enti gestori e operatori dei CPI nel percorso di accesso e presa in carico dei cittadini di paesi terzi. 

Rafforzare la rete: gli workshop

A partire dagli elementi emersi in una prima fase di ricerca sul campo, sono stati strutturati 6 workshop di co-design dei servizi pubblici di orientamento al lavoro in Toscana, che sono tutt’ora in corso. Obiettivo degli workshop è la ridefinizione condivisa di modelli di lavoro in rete, attraverso la produzione di nuove linee guida dedicate sia ai CPI sia agli enti gestori, per affermare modalità condivise di lavoro che ne rendano più efficaci le pratiche di collaborazione. 

Tra i temi che sono emersi come centrali e su cui i partecipanti si confronteranno nell’ambito degli workshop, rientra senza dubbio quello della lingua italiana e delle opportunità presentate da un lavoro rafforzamento della comunicazione con l’utente per migliorare l’accesso ai servizi. Proprio a questo tema si sta già dedicando Anci Toscana, anche attraverso il potenziamento dei servizi di mediazione interculturale con un avviso pubblicato lo scorso 15 ottobre 2019. 

Centrale nel corso dei laboratori sarà ricostruire il percorso di presa in carico condivisa. In  fase di intervista sono già emerse alcune buone pratiche di messa in trasparenza delle competenze pregresse nelle province di Firenze, Pistoia e Prato. In questi territori, ad esempio, è stata già sperimentata una scheda di profilatura da affidare direttamente all’operatore del centro di accoglienza, che anticipa l’invio al Centro per l’Impiego permettendo di individuare con maggiore facilità gli utenti con competenze pregresse già certificabili o che richiedono di essere ulteriormente validate attraverso un’esperienza di tirocinio. Attraverso gli workshop di Commit, queste e altre buone pratiche di collaborazione, sviluppate anche grazie al contributo del progetto europeo di perfezionamento dei servizi territoriali per stranieri“INSERTO”, potranno essere approfondite e diffuse come strumenti utili agli addetti ai lavori su tutto il territorio della Toscana. 

Per avere maggiori informazioni sulla seconda linea di azione di Commit, clicca qui

 

Immagine tratta da: Pexels.com

Ultimo aggiornamento: 28.02.2020
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