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27 febbraio 2019

Sapere le migrazioni, decostruire il razzismo. 5 Incontri per una riflessione collettiva

Ha preso avvio il ciclo di incontri Sapere le migrazioni decostruire il razzismo organizzato dall’associazione di promozione sociale Straniamenti nella sede ASEV – Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa a Empoli.

Un calendario che prevede approfondimenti su alcuni temi legati all’immigrazione, dalla storia del diritto di asilo ai modelli di accoglienza sui territori, dalle politiche sulla sicurezza a quelle del lavoro, dal sogno dell’integrazione a tutto tondo alle politiche di inclusione dei minori e delle loro famiglie nella pratica della mediazione e degli sportelli.

A seguito degli incontri dell’8 febbraio e del 22 febbraio, si terranno quelli previsti l’8 e il 22 marzo e il 5 aprile sempre in orario serale, alle 20.30.

“Un ciclo di incontri aperto a tutti – sottolinea Giuseppe Faso, attivista dell’associazione – non solo per gli addetti ai lavori ma per chi è interessato ad avviare un ragionamento collettivo, soprattutto in questo momento storico in cui assistiamo al dilagare di fenomeni di razzismo apparentemente senza una resistenza efficace”. L’associazione, che da sempre segue e fornisce gli approfondimenti, in particolare, sulla costruzione sociale del razzismo, ha organizzato questo percorso di formazione che vede, tra gli altri, la partecipazione di Sergio Bontempelli, presidente di Straniamenti, Stefano Scibetta di SPI- CGIL, Federico Oliveri del Centro interdisciplinare di Scienze per la Pace dell’Università di Pisa e di Enrico Gargiulo, co-autore de “I confini dell’inclusione” per DeriveApprodi.

“Un ciclo di incontri che è partito bene, caratterizzato da una buona presenza numerica e con interventi di qualità – specifica ancora Faso, che in conclusione aggiunge – abbiamo deciso di avviare questo percorso perché, anche a fronte di una grande mobilitazione come quella attuale, crediamo sia necessario in questo momento più che mai impiegare il tempo necessario per soffermarsi sull’evoluzione concreta e storica dei fenomeni migratori e mettere in discussione il senso comune per avvicinarsi realmente alle persone che vivono la migrazione”.

Per partecipare è necessario iscriversi scrivendo una mail a straniamenti@gmail.com

Tutte le informazioni al seguente link.

 

 

 

(In collaborazione con Toscana Notizie - Agenzia di informazione della giunta regionale)

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